A quanto pare sono l'unica a non lamentarsi del brutto tempo e dell'estate che non arriva.
Prima di scagliarvi nei rimproveri mi giustifico col fatto che i miei ormoni e la mia pressione bassa gradiscono molto di più questo clima di freschetto piuttosto che il caldo estivo. Che poi non è che proprio non mi garbi il caldo. Sono quei 38° all'ombra con un tasso di umidità da bagno turco che inevitabilmente hanno su di me un effetto devastante, mi buttano giù il fisico e il morale e non c'ho voglia di fare nulla.
In casa non è cambiato niente da questo inverno, le babucce le ho ancora ai piedi, la trapuntina è sul divano e a letto c'è il piumone dato che non ho ancora fatto le famose sette sudate prima di metterlo all'aria per poi riporlo nell'armadio. Inutile dire che il suddetto piumone è di quelli finlandesi, di spessore altissimo, regalo di nozze che fecero ai miei e che nessuno ha mai voluto usare perché pare che lì sotto non ci si resista neppure completamente nudi e senza riscaldamento in casa. Eppure io ci sto tanto bene...
Ne conviene che il forno ancora viene acceso con regolarità prima che si vada entrambi in letargo estivo.
Avevo delle mele che gridavano pietà, un avanzo di crema pasticcera in freezer, farina, burro e uova in casa non mancano mai e quindi mi decido a provare una nuova frolla.
Mi intriga quella di Christophe Felder ma siccome ultimamente in casa abbiamo il pallino delle cose sane, ho sostituito parte della farina 00 con quella integrale e ho cotto a occhio. E mi domando a questo punto se posso ancora chiamarla "la frolla di Felder".
Ingredienti:
Per la frolla di Felder in versione rustica e soprattutto bio - mi salvo in calcio d'angolo col rustico? - :
200 gr. farina integrale
50 gr. farina 00
100 gr. di zucchero semolato
1 tuorlo
Per la crema pasticcera:
Le dosi della pasticcera le presi a suo tempo qua. Non mi piacque un gran chè, motivo per cui la surgelai subito e venne periodicamente riciclata come crema da forno. Usate la vostra ricetta preferita.
3 o 4 mele, dipende dalla grandezza, l'ideale sarebbero le annurche, in mancanza vanno bene anche le granny smith, quelle verdi un pò acidule.
Zucchero di canna e cannella per lo spolvero
Preparazione:
Per la frolla, mettere nell'impastatrice con la frusta a foglia, burro a tocchetti, zucchero, le farine e lasciare andare a velocità media. Una volta amalgamato il tutto aggiungere la farina e poi il tuorlo.
Impastare brevemente a mano, impellicolare e mettere in frigo per un paio d'ore. Se vi intriga di provarla con la farina integrale, lasciarla molto di più in frigo - anche una notte -.
Se non l'avete da parte, preparare nel frattempo la crema pasticcera.
Sbucciare le mele, tagliarle a fettine sottili e irrorarle con succo di limone per non farle scurire.
Prendere la frolla ben fredda, stenderla col mattarello allo spessore che si desidera - per i cestini ho preferito un'altezza di poco meno di un cm.
Io ho cotto le crostatine direttamente nello stampo per muffin avendo cura di imburrare le cavità. Con un coppapasta ricavare dalla frolla dei dischi decisamente più grandi del diametro delle cavità. Meglio che la frolla sporga in altezza dal bordo, in un secondo tempo si potrà togliere l'eccesso con un coltello affilato.
Con una sac a poche, ma anche con un cucchiaio, mettere un poco di ripieno con la crema pasticcera e poi infilzare le fettine di mela.
Cospargere con poco zucchero di canna mischiato a una punta di cannella la superficie delle crostatine.
In forno a 170 °C fino a doratura della frolla, a me ci sono voluti 25 minuti, voi controllate il vostro forno.
Sono un pò delicate quindi aspettate che si raffreddino bene prima di toglierle dallo stampo.
Sono tanto buone, soprattutto quando fuori piove.
Alla prossima!

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