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martedì 26 giugno 2012

Tiffany ovvero, le ispirazioni vengono da lontano.




Succede anche a voi di cominciare a cercare qualcosa in rete e perdervi subito dopo nel mare sconfinato di informazioni che vi portano inevitabilmente lontano da quello che stavate cercando all'inizio, senza peraltro ricordarvene? 
A me capita quasi sempre.
La cosa che più mi diverte è aprire la cronologia e scorrere i passaggi dei vari click.
E così scopro che partendo dalla ricetta di un pollo allo yoghurt, mi ritrovo alla fine sulle foto di alcune lampade d'epoca, passando per il "Rape-aXe", un preservativo antistupro per le donne.  
Affascinante.


Le lampade, mi son piaciute così tanto che non ho resistito dal fare una prova, tentare di riprodurne il disegno, le sfumature e la luminosità che hanno reso celebre Louis Comfort Tiffany, primo direttore creativo della celebre gioielleria newyorchese.


Questa è la lampada da cui ho preso ispirazione. 
credits: www.tiffany-lamps.de


Non posso certo dire che è stato semplice, non tanto per la riproduzione del disegno, quanto per le sfumature dei colori, tutti giocati su varie tonalità di azzurro, verde e giallo, con incursioni arancio.
Non ho a disposizione una vastissima gamma di colori alimentari e così ho passato molto tempo a miscelare tra loro piccole quantità di coloranti in polvere per raggiungere quanto più possibile i colori originali.


Purtroppo le mie capacità fotografiche (non abbastanza professionali), non le rendono giustizia, infatti dal vivo questa creazione è molto più bella, i colori sono più vividi e brillanti.


Per chi se lo stesse chiedendo, la torta è finta, una forma di polistirolo ricoperta di fondente di zucchero. Mai mi sarei azzardata a realizzare un progetto del genere su una torta vera per la prima volta. 
Ci sono volute tantissime ore di lavoro e sbagliare in questo caso non è possibile sicché dubito che ne realizzerò mai una commestibile.... o forse no.


Grazie per essere passati di qua e alla prossima!



lunedì 26 marzo 2012

Primo compleanno primaverile




Ho la malsana abitudine di non silenziare il cellulare quando, ormai in rarissime occasioni, riesco a schiacciare un pisolino pomeridiano. Ne consegue che non posso certo lamentarmi se vengo svegliata, in pieno orario lavorativo, da ignari malcapitati che si domandano sicuramente, da quale recondido antro della caverna io stia rispondendo. In effetti, il mio "pronto?...chi è?..." quando apro gli occhi, ha un non so che di primordiale che scoraggia persino le pimpanti centraliniste dei call center.
Finisce sempre che mi attaccano il telefono dopo aver tentato di ripetermi per un paio di volte chi sono e cosa vogliono offrirmi. Con me in certe situazioni è peggio che con gli anziani...

Non ho mai capito come facciano gli astronauti nei film di fantascienza a svegliarsi dopo decenni di sonno profondo subito desti e reattivi. E in men che non si dica, senza manco prendere un caffettino, già hanno capito perchè quel bastardo del computer di bordo non li ha svegliati prima. E subito giù a far calcoli matematici e trigonometrici per trovare la soluzione al problema. Meraviglioso. Chissà cosa mangiano.

A me, se mi svegliano indipendentemente da quanto tempo abbia dormito, mi capita come in sala parto coi neonati. Ancora in piena fase rem ma già terribilmente inviperita col resto del modo, comincio a verificare le mie principali funzioni vitali. Ancora ad occhi chiusi, conto le orecchie, gli occhi, mi tocco il naso e controllo le dita delle mani, poi il battito, la respirazione...  Realizzo che sono ancora viva anche se i riflessi sono totalmente assenti. Poi arriva la parte più impegnativa. Aprire gli occhi e capire dove sono ma soprattutto, chi sono. E giuro che non sono un'alcolizzata!  

Come Zio Paperino, meditavo a occhi chiusi sul divano con la copertina sulle gambe, un pomeriggio dello scorso anno. Non l'avevo riconosciuta quando mi ha chiamata al telefono per un lavoro. Sarà che non si è presentata con nome, cognome e soprannome, sarà che io ero rimbambita dal sonno, fatto sta che la telefonata si concluse brevemente, non potevo accontentarla, ho riattaccato, mi sono girata dall'altra parte del divano e... ZZzzzz...

E' andata a finire che ci siamo tenute in contatto e incontrate meno spesso di quanto avremmo voluto per i reciproci impegni ma... siete curiose? La festa per la piccola Lena è qui.
Grazie Sig!

mercoledì 28 dicembre 2011

il dolce lo porti tu?...

Sottotitolo:
Ma perchè me lo dite sempre all'ultimo minuto?...



Interno giorno, un sabato mattino qualunque di dicembre. 
Già pregusto la serata in compagnia fuori casa senza dover spadellare come al solito. Per pranzo due spaghi aglio e olio, tanto ci si abbuffa a cena. Squillo del telefono, è Sandra che mi ricorda che l'appuntamento è alle 19,30. E poi sciorina la tipica frase scandendo ogni singola parola in tono smielato... 
Deglutisco e balbetto la prima scusa che mi viene in mente. Non accetta scuse. 
Propongo un profiteroles, i bignè si fanno in due minuti, è pure il mio cavallo di battaglia, con poco tempo faccio un figurone. Mi dice che non è adatto all'occasione. 
Rilancio con un croquembouche con un esaltante groviglio di fili di caramello tutt'intorno che fa tanto scena. Neanche mi risponde, cosa avrà mai costei contro i bigné? 
Insisto, una frolla buonissima, burrosissima, con crema e frutti di bosco caramellati che ho giusto in freezer e se non mi scassate troppo i zibbidei faccio pure lo zabaione al marsa... mi zittisce con un "non se ne parla proprio, ti aspettiamo con una delle tue torte!"

Quasi sempre, appena progettata una torta, armata di carta e penna, mi preparo la scaletta. Considero i tempi di preparazione e di cottura, di farcitura, di riposo in frigo, calcolo il tempo per rivestire la torta in pasta di zucchero, il tempo per decorare e poi moltiplico il tutto per due. In questo modo so a che ora devo iniziare e, anche se ci dovessero essere imprevisti, so a che ora, più o meno finirò.  
Con matematica precisione  calcolo che posso racimolare minuti preziosi evitando di truccarmi, cerco di decidere a mente cosa mettermi addosso per la cena senza passare una mezz'ora in beata contemplazione di fronte all'armadio aperto senza farmi venire una sindrome di Stendhal mentre passo in rassegna i soliti indumenti.  In effetti non è chiaro perchè noi donne passiamo tutto 'sto tempo davanti a un armadio che contiene, più o meno, sempre gli stessi abiti, cosa ci sarà mai da contemplare... per fortuna le vie delle combinazioni cromatiche sono infinite, soprattutto se hai l'armadio pieno di indumenti di colore nero. 
Corro ad aprire il pozzetto surgelatore dove sedimentano gli impasti che tempo addietro ero riuscita a preparare per eventuali torte future e verifico le forme. Ce ne fosse una che fa al caso mio, o troppo piccole o troppo grandi.  Tiro fuori un numero imprecisato di Victoria Sponge, le rimiro (manco stessi di fronte all'armadio di cui sopra) e decido per una wonky cake.
A tempo di record metto su una ganache al cioccolato bianco e coloro la pasta di zucchero. Impilo gli impasti, per verificare le altezze e con uno spruzzino (tipo quelli che si usano in spiaggia pieni di acqua per un pò di refrigerio dalla calura, avete presente?) pieno di bagna fatta con sciroppo di zucchero e rum, inumidisco i vari strati per poi farcire l'interno con la ganache che ancora non è alla giusta temperatura ma me ne infischio serenamente e passo all'intaglio. 
Salto a piè pari tutte le regole per la costruzione delle wonky cake e vado a occhio, i tempi sono strettissimi ma il vantaggio è che la torta è per uso domestico e non mi preoccupo neppure degli angoli, non ne avrei proprio il tempo.
Alla bell'e meglio rifinisco e rivesto con altra ganache, copro con la pasta di zucchero tutt'e tre le torte. Impilo e contemplo (peggio che se fossi di fronte all'armadio). E' storta, decisamente storta  (e qui maledico di non aver fatto come al solito con righello e tutte le accortezze del caso) ma non c'è più tempo per rimediare. Passo in rassegna le attrezzature per la decorazione e l'unica soluzione è quella di usare tagliabiscotti e stampi in silicone, semplici e veloci.


Così nasce questa torta che se me lo avessero detto prima sarebbe stato un tripudio di fiocchi, un'apoteosi di merletti, un arcobaleno di tenui colori pastello come si confà a una torta per un battesimo, anche se  festeggiato in modo informale. 


Il rusultato però non mi è dispiaciuto, complice anche il cartoncino nero che ho usato per lo sfondo che, ho scoperto, mi semplifica il problema delle ombre del flash quando devo fotografare... 


La torta è stata spazzolata tutta, sul vassoio vuoto sono rimaste solo alcune palline colorate che ho usato per  le giunture dei tre piani. 


Per la cronaca, Asia non si è fatta sentire nè vedere, ha poppato quando siamo arrivati e ha dormito tutto il tempo consentendo a noi di mangiare in santa pace. Di figli ne avrei fatti anche tredici se mi avessero garantito che sarebbero stati tutti come lei...


Grazie per essere passati di qua e alla prossima!



martedì 29 novembre 2011

Wonky Cake per una laurea? Si ma quadrata...



Dopo una lunga pausa dovuta ai miei impegni con la famiglia e alla mia tendinite che non mi abbandona, torno a pubblicare una tortina. 
Devo comunque scusarmi con tutti, sono assente dai miei blog preferiti da un bel pò, non ho molto tempo per le visite e per i commenti e me ne dispiaccio ma conto di prendermi una pausa durante le vacanze di natale e rifarmi del tempo perduto.

In effetti questa Wonky è datata, l'ho preparata a luglio quando a Roma sembrava di essere in Florida, caldo e umidità hanno reso l'impresa difficilissima. Anche le glasse colorate mi hanno dato un bel da fare, il rosso e il nero sono due colori non facili da gestire. 
L'interno è una Madeira Cake leggermente rivisitata per ottenere una consistenza più adatta al taglio e alla sagomatura di questa forma particolare mentre per la farcitura ho usato una ganache al cioccolato fondente molto sostenuta (meno panna, più cioccolato). Ho dovuto portarla leggermente a temperatura prima di riuscire a spatolarla bene sulla superficie dell'impasto, ogni tanto scaldavo la spatola per livellare bene e appena la ganache è tornata a temperatura ambiente si è rassodata ed è diventata dura abbastanza da mantenere gli angoli. Vi lascio immaginare il tempo che ho passato a mettere e togliere ganache sulle superfici e sugli angoli... per non parlare della copertura, stendere e nello stesso tempo mantenere in bilico la glassa per non farla assottigliare mentre con le dita sagomavo gli angoli è stato quasi un incubo. Nel primo tentativo ne ho bucati tre su quattro nella torta base, ho dovuto togliere e buttare tutto e rifare completamente la copertura. Per la cronaca, c'erano un paio di crepe sulla copertura... e pure vistose... però stanno dietro ;)

Alla fine tanta soddisfazione ma non credo che ripeterò presto una torta del genere. In tutto ci ho lavorato 3 giorni interi nonostante le decorazioni fossero pronte in anticipo. Ogni copertura è stata estenuante, ricoprire con il fondente stando gobba sulla torta mi ha stancata parecchio e poi l'ansia di non aver mai fatto prima una Wonky quadrata e non sapere fino alla fine se il risultato sarebbe stato soddisfacente non mi ha fatto chiudere occhio per due notti...

Grazie per la visita e alla prossima!


lunedì 19 settembre 2011

We all love Peroni...

Chi vive a Roma ed è amante degli accessori di cucina conosce senz'altro Peroni, uno di quei luoghi di perdizione dove passare qualche ora (rigorosamente da sole, senza mariti e compagni al seguito, tanto non capirebbero...) tra caccavelle dal design e dai colori innovativi, attrezzini high tech e chicche d'ogni genere che ognuna di noi, confessiamolo, vorrebbe avere nella propria cucina.

Eleonora Peroni, splendida padrona di casa e titolare del negozio di P.zza dell'Unità, ha aperto un nuovo punto vendita che si trova sempre nella stessa storica piazzetta del quartiere Prati al civico 16. 
Eleonora ha creduto in questo nuovo progetto, un negozio dedicato interamente alle decorazioni di pasticceria ma sopratutto alle decorazioni in pasta di zucchero. Stampini di ogni forma e dimensione, calchi in silicone (ci sono pure quelli della First Impression!), mattarelli decorativi, dummies in polistirolo, sottotorta rigidi, se non fosse che il negozio è una piccola bomboniera, sembrerebbe di stare in uno di quei grandi store inglesi che vendono solo accessori per la decorazione, insomma c'è veramente un pò di tutto.  
Ovviamente trovate anche i prodotti Decora, le nuove confezioni di gomma adragante, cmc, la gum paste, glasse e coloranti, le ultime novità dal catalogo Wilton, il rifornimento è appena iniziato, a giorni arriveranno quasi tutti i prodotti.

Qui sopra la mia spilletta targata Peroni che ha mantenuto il logo originario, una pera, of course... 
La serata è trascorsa in allegria tra vecchie e nuove conoscenze, gustando le sfizioserie dello chef Antony Genovese. Per la cronaca, sono andata in estasi per il cannolo ripieno di mousse al baccalà, carpirne la ricetta è stato inutile. Tappa obbligata a Il Pagliaccio quanto prima.

E questa è la torta da esposizione che ho preparato per conto della Decora da portare all'inaugurazione che si è tenuta ieri sera. E' stata esposta subito in vetrina ed io mi sono sentita terribilmente in imbarazzo, avrei preferito presentare qualcosa di più elaborato e che fosse più vicino al mio stile. Alcuni di voi sanno che ho un problema ai tendini e ai legamenti (sono in overdose da antinfiammatori  e sul mio viso si possono leggere tutte le controindicazioni descritte nei bugiardini dei farmaci, motivo per cui vi ho risparmiato la mia faccia in foto...)  cosicchè questa torta è stata decorata ai minimi termini senza potermi impegnare troppo, impastare la glassa per me è un delirio figuriamoci fare del modelling... Spero di guarire presto, ho tante torte in testa che voglio realizzare e tanti impegni da rispettare.

A proposito di impegni, martedì 27 settembre, sempre che non mi cedano i polsi, farò una dimostrazione dei prodotti Decora in collaborazione con Peroni, mi venite a trovare? Basta accreditarsi contattando il punto vendita, i posti sono limitati. Per chi già mastica pasta di zucchero non sarà niente di nuovo, è un workshop per principianti ma potrebbe essere un'occasione per andare a sbirciare il nuovo negozio... 

Scappo, sono in ritardo sulla vita come sempre.
Grazie per aver guardato e alla prossima!

lunedì 13 giugno 2011

Partiamo?

click sulla foto per ingrandire
L'estate è alle porte e io sto già pensando alle vacanze che quest'anno, caschi il mondo, farò da qualche parte. Non ricordo quasi più quando sono riuscita a partire l'ultima volta per staccare la spina... anzi sì, me lo ricordo, due anni fa quando sono andata a Rimini per delle lezioni di cake design a una giovane e in gambissima pasticcera... la mattina spiaggia, il pomeriggio lezione, tutto sommato è stata una bella vacanza/lavoro. 
Quest'anno voglio andare in un bel posto dove si mangia bene, si beve a garganella e si dorme in  santa pace, devo assolutamente mettere su un paio di chili. Suggerimenti?

Mentre preparavo questa torta, pensavo proprio alle vacanze. La torta non è venuta esattamente come avevo previsto, forse la stanchezza dell'ultimo periodo di lavoro abbastanza impegnativo si è fatta sentire. 
Per la torta a forma di borsa  mi sono ispirata a quella già preparata al corso di Lindy Smith. La variante è che quella di Lindy erano due mattoni di Madeira Cake con uno strato sottilissimo di crema al burro che fungeva solo da collante, questa invece ha ben 6 strati di ganache al cioccolato gianduia. Ne ha risentito l'intaglio col coltello per scolpire la forma della borsa, gli strati di Madeira alternati alla ganache erano molto sottili e rifilando in alcuni punti se ne è venuta via anche parte dell'impasto. Così tra un rattoppo e l'altro ho capito che con questo genere di torte non è buona cosa fare troppi strati di farciture e se vogliamo una torta in 3d scolpita bene, dobbiamo per forza limitarci a due foratini di Madeira...

La torta a forma di valigia invece era la classica Victoria Sponge, qui mi sono permessa di usare un impasto più soffice perchè non avevo bisogno di scolpire la torta, anch'essa con farcitura in ganache al cioccolato gianduia.

Scappo, devo preparare tutto il materiale per il corso in Brianza di sabato prossimo.
Grazie della visita e a presto!

venerdì 27 maggio 2011

Una Wonky leggera leggera...

Questo periodo sono particolarmente impegnata ma sono riuscita a ritagliarmi un piccolo spazio per creare questa Wonky Cake che ho già presentato su Facebook qualche settimana fa. 


Dal mio primo esperimento del quale non ero particolarmente soddisfatta, ho posto più attenzione agli angoli, li volevo più netti e sporgenti come si comanda a una vera Wonky.
Ho anche sagomato la parte bassa delle due torte restringendo quanto più possibile la circonferenza delle basi, cosa che mi ha impegnato una buona mezz'ora per far aderire la glassa fondente ai bordi senza creare pieghe antiestetiche. 

Questa volta sono più soddisfatta anche se ci sono ancora parecchie imperfezioni sui bordi non proprio perfetti ma ci lavorerò ancora. Mi piace moltissimo questo genere di torte, se non fosse che il lavoro è tanto e porta via parecchio tempo, farei solo queste.

Volevo ricordarvi che il 5 giugno prossimo scade il mio Concorso a premi in collaborazione con Decora. Purtroppo negli ultimi giorni si sono verificati dei problemi nella pubblicazione dei commenti, li ho visti solo grazie alle notifiche via mail e spero di aver aggiornato i link con le vostre creazioni. Andate a controllare, se non doveste trovare il link con le torte che avete postato per il concorso o se ravvisate degli errori segnalatemelo per favore che provvedo.

Per gli amici di FB, posso rassicurare che ho visto tutte le vostre creazioni, vi pregherei quando mi inviate la mail, di riportare il link della vostra bacheca e di chiedermi contestualmente l'amicizia altrimenti non potrò vederle. Purtroppo non mi è possible postare tutte le foto che mi avete mandato, il mio blog non reggerebbe il peso di tutte le immagini, sono più di 100 quelle che mi sono pervenute fino ad ora ma sono tutte ugualmente in concorso.

Vi saluto e come sempre, vi ringrazio per aver guardato.
A presto!

mercoledì 27 aprile 2011

Primavera, corsi e concorsi...



Ma non era arrivata la primavera? Qui tempo da lupi, se non fosse per lo scirocco che agita i miei sonni notturni, sembrerebbe di essere in autunno. 

Com'è andato il vostro weekend di Pasqua? Vi siete sfiancate in cucina o avete fatto le ospiti e una volta tanto, vi siete sedute a tavola aspettando che vi scodellassero  i piatti? lo so, lo immagino, avete cucinato come al solito... dura la vita da foodblogger eh? :)

Io ho rispettato il detto "natale con i tuoi...", mi sono chiusa in casa, qualche incursione in rete tanto per non andare in astinenza dai blog e ho piazzato l'amichetto in cucina a mettere a dura prova le mie coronarie. Ho il sangue nelle vene che ha la stessa consistenza delle caramelle mou... Per il resto relax totale.

Ah si, una cosa l'ho fatta, la tortina per il mio prossimo corso....
Non è carina? Sebbene sia molto semplice da realizzare, mi sono molto divertita a prepararla, e per questo motivo l'ho proposta per il prossimo corso.

E a proposito di corsi di Cake Design, è in programmazione quello in provincia di Milano, in Brianza per l'esattezza, in una nuovissima scuola di cucina che ci ospita. A breve tutte le info del caso nella pagina dei corsi su FaceBook.

Come già anticipato, tra pochi giorni partirà il mio concorso (ma non chiamatelo contest), il tempo di capire come fare il bannerino e qualche altro dettaglio.

Restate collegati!

p.s. la foto con il mazzolino di fiori tra le candide manine dell'adolescente di casa la trovate nella mia rubrica su g2kitchen. L'avete scaricata, si?... basta registrarsi su issuu, è gratis!

sabato 12 marzo 2011

Orchidea Phalaenopsis





Mi son fatta attendere, lo so. In questo periodo ho scelto di dedicare gran parte del mio tempo libero ai corsi di decorazione. Insegnare mi piace molto, mi diverte e i riscontri sono sempre estremamente gratificanti. Alla fine di ogni corso sono sempre stanchissima ma non so come mai, ho subito voglia di rifarne un altro.

Erano mesi che avevo dei nuovi attrezzi per la decorazione che giacevano nella scatola dei miei "giocattoli" in attesa di essere testati. E quando dico giocattoli so che chi è appassionato di decorazioni mi capisce perfettamente... Non sono amante dei vestiti griffati, dei gioielli, dei trucchi, mi stresso a fare shopping per le vie del centro ma quando si tratta di sfogliare un catalogo di attrezzature per il cake design impazzisco letteralmente. A ognuno le sue manie...

Ieri pomeriggio apro la mia scatola delle meraviglie e comincio a rovistare.
Nasce così questa piccola torta da esposizione, rivestita di pasta di zucchero, con decorazione del bordo in ghiaccia reale colorata e una orchidea sempre in pasta di zucchero. 

Essendo solo una prova, non ho usato la gum paste (pasta di zucchero addizionata a gomma adragante che sarà oggetto di uno dei miei prossimi post) che solitamente viene utilizzata per creare i fiori e che permette di stendere la pasta di zucchero in una sfoglia talmente sottile da rendere i petali molto realistici. 
Devo dire però che il primo risultato mi ha abbastanza soddisfatta sebbene ci sia ancora molto da lavorare per migliorarne l'aspetto.
I petali dell'orchidea, una volta messi in forma e lasciati asciugare, sono stati spennellati con colorante in polvere per creare le sfumature mentre il pistillo centrale è stato disegnato con colorante in gel. 

Non sapendo come dimostrarvi la mia riconoscenza  per l'affetto e il calore che mi dimostrate qui sul blog e su Facebook, e complici alcune belle novità che spero di condividere con voi presto, per festeggiare ho pensato a un piccolo regalo per voi. 
Vi anticipo che sto organizzando il primo contest della Piccola Bottega dello Zucchero, con premi che sono certa vi faranno gola (aspettate il contest prima di comprare i vostri giocattoli preferiti, potreste vincerli!) ma sopratutto, spero che sarà un momento di puro divertimento per tutti quindi, restate collegati!

Grazie e alla prossima!

venerdì 18 febbraio 2011

Sixteen candles...

Non ho preparato nulla per S. Valentino quest'anno, ero concentrata su una torta per un'occasione speciale.  I sedici anni di Camilla, la bellissima figlia di Babs
Adesso ditemi, esiste qualcosa di più romantico?...

Il design della torta è stato ispirato dopo che la Cami ha visto una delle meravigliose torte di Peggy Porshen, questa, ed io ho cercato di interpretarla per lei.


foto © La Viz
foto © La Viz


Ho preparato anche delle monoporzioni temendo che la torta non bastasse per tutti gli invitati e i biscotti decorati da regalare agli ospiti a fine festa.
 foto © La Viz

foto © La Viz

Il candy buffet è stato realizzato da Barbara, un meraviglioso tavolo addobbato in toni di rosa e fucsia con tanti dolcetti sfiziosi, se volete godere con gli occhi andate da lei...


grazie e alla prossima!

venerdì 28 gennaio 2011

Gli orsacchiotti sul divano


Quando la mia vicina di casa mi ha chiesto di prepararle la torta per il compleanno della figlia mi sono molto dispiaciuta perché era in concomitanza con la consegna della mia ultima Wonky e non ho avuto modo di accontentarla.

Complice qualche giorno a casa per l'influenza dell'adolescente, ho pensato di fare un piccolo presente alla figlia della vicina anche se il compleanno era già trascorso.

Questa è la mia versione di una famosa torta di Debbie Brown, bravissima cake designer internazionale. 

Volevo anche provare una torta a tema S. Valentino da proporre al prossimo corso intermedio di cake design che farò a breve ma devo dire che la copertura della glassa fondente sulla torta sagomata ha richiesto più lavorazione di quanto pensassi quindi ripiegherò su un altro soggetto.

La torta base è una Madeira Cake, una semplice forma rettangolare che ho tagliato in vari pezzi per poi  ricomporre il divano. 
Per unire tutte le parti di Madeira ho usato una ganache al cioccolato fondente, ottima come collante.

Vi saluto, vi ringrazio come di consueto per aver guardato e vi rimando al prossimo post con il resoconto del corso di cioccolateria del Nanni che avrò il piacere di ospitare domenica prossima. 

A presto!


lunedì 17 gennaio 2011

Topsy Turvey, Mad Hatter, Whimsical, Wonky Cake... Torta Storta!

A dire il vero avrei ancora un pò di vecchie creazioni da pubblicare ma ci tenevo a togliermi da torno la mia ultima fatica. 

Sì, perchè è stata proprio una faticaccia fare questa torta dai più nomi ma che in fondo si traduce in un modo solo.

Ho fatto le pesate degli impasti, della ganache e della pasta di zucchero e mi risultavano in tutto circa 7 chili. Alla fine ieri pomeriggio avevo la schiena dolorante però mi sono anche divertita tanto.
Ho cominciato una settimana fa a  preparare tutto quello che mi serviva ma il grosso del lavoro ho dovuto farlo tutto tra sabato e domenica. 

Sono incappata in qualche imprevisto e ho fatto qualche errore ma, per essere la prima volta, la soddisfazione è stata tanta anche se speravo in qualche complimento in più, sembrava quasi avessi presentato una normale torta di pasticceria...

Però adesso ci ho preso gusto e spero di farne un'altra prestissimo, questo genere di torte sono proprio divertenti da realizzare. Magari che pesi un pò meno di questa, ecco.

Grazie e alla prossima!

martedì 14 dicembre 2010

Time is on my side...

A volte penso seriamente di lasciare quest'ufficio ingrato. 
E' vero pure che non dovrei lamentarmi. Ci sono persone che, in particolare di questi tempi, un lavoro non ce l'hanno e io con questo riesco a pagarci il mutuo e la spesa mensile al supermercato. 
Le bollette, il meccanico e il dentista invece li paga papà. 
Tutti i mesi.
Farmi praticamente mantenere da un genitore alla mia età, quando me ne sono andata di casa a vent'anni, libera e indipendente, non ha prezzo. 


Il rovescio della medaglia di un lavoro a tempo pieno è che si ha poco  tempo per tutto il resto.  Le mie creazioni ne risentono, lavorare di fretta  non mi piace e non sono mai soddisfatta.
Così è uscita fuori questa torta, nata più dalla voglia di non dire per l'ennesima volta  mi-spiace-ma-non-ho-abbastanza-tempo-per-accontentarla  che dall'entusiasmo per la decorazione semplice ma obbligata per questioni di... tempo
Se rinasco, di mestiere voglio fare l'orologiaio svizzero.

La torta è formata da una doppia margherita al cacao con una ganache al cioccolato fondente (panna e cioccolato in rapporto 1:1). 
Copertura e decorazioni in pasta di zucchero.

Ah... prima che mi arrivi la bacchettata di Zio Temutissimo Piero, preciso che anche le foto risentono dell'atmosfera frettolosa. Il cliente, ovviamente in anticipo, aspettava  la sua torta... 

Come vi avevo anticipato la settimana scorsa ho tenuto un corso di biscotti decorati. E' tornata a trovarmi l'Araba Felice e poi Daniela, Patrizia ed Helen, già allieve di precedenti corsi nonchè altre ragazze venute appositamente per questa prima edizione sui biscotti.
Ecco poche foto del corso


Alla fine ci ha raggiunti lo Zio Piero e il mi-ti-co Spaz, assente giustificato, in collegamento Skype. E su questo collegamento potrei serenamente scriverci un post...

Com'è andata a finire la giornata?
Così, con Piero ai fornelli...
Un ringraziamento alle mie allieve, in particolare a Stefania che riesce sempre a trovare il modo di passare qualche ora con noi sebbene questa volta la vacanza sia stata più breve del solito.  Grazie a Zio Piero per il bucatino e per la sua solita, immancabile simpatia. 

A presto!

lunedì 8 novembre 2010

Il corso di decorazione di Lindy Smith a Roma


Tre settimane fa ho partecipato a un corso di decorazione a Roma con la famosa Cake Designer inglese Lindy Smith
Il tema del corso era una torta sagomata a forma di borsa. 
Quella che vedete in foto è la mia creazione.

Sul corso non ho molto da raccontare, forse le mie aspettative erano un pò troppo alte e sono rimasta un poco delusa. Lindy non si è prodigata più di tanto in consigli e suggerimenti, la maggior parte del tempo è stata in cattedra a fare la sua borsa e noialtre da sole a fare la nostra, il tutto in un'atmosfera... diciamo molto british, ecco... mancava decisamente quel calore e quella atmosfera conviviale che invece permeava il corso di Paoletta e Adriano (ve l'ho detto che è stato spettacolare?... sì, ve l'ho detto...).   

Peccato, sinceramente speravo di imparare nuove tecniche, di migliorare in quelle che già conosco, di carpire qualche segreto di una così rinomata maestra della Sugar Art, di poter organizzare un nuovo corso e condividere con i miei allievi quanto avrei appreso...

Desidero comunque ringraziare l'associazione culturale che si è occupata dell'organizzazione del corso,  Laura, Cristina e Laura V. che non si sono risparmiate in disponibilità e buona volontà essendo alla loro prima esperienza.

La cosa che però mi ha fatta più felice è stato poter incontrare tante ragazze appassionate come me di torte decorate che venivano da mezza Italia. Dopo esserci conosciute in rete, finalmente un'occasione per vederci di persona. 
fonte foto: la digitale di Angela
 Grazie per aver guardato. Alla prossima!


sabato 23 ottobre 2010

Daisy Cake


Margherita è arrivata in anticipo. Segni particolari, la pelle bianca come il latte. 
La mamma non l'aspettava che alla fine del mese ma si sa, quando la natura chiama...

Era in programma una bella torta decorata per festeggiare il lieto evento, tanti fiocchi, merletti e decorazioni nelle tonalità di rosa e lilla ma alla fine per mantenere l'impegno e portare in clinica per tempo la torta e i biscotti decorati che la mamma aveva deciso di regalare a parenti e amici in visita ho dovuto preparare il tutto nell'arco di tempo di una poppata... o quasi...

Per il disegno della copertura ho utilizzato un tappetino di silicone con un disegno a rilievo della Wilton, questo


Si utilizza stendendo la pasta di zucchero come di consueto per ricoprire la torta intera, lasciando però lo spessore di circa un centimetro. 
Posizionare sul piano di lavoro il tappetino con il rilievo del disegno rivolto verso l'alto e riversare sopra la sfoglia di pasta di zucchero. 
Con il mattarello ripassare una sola volta sulla pasta di zucchero e imprimere con attenzione. 
Arrotolare la sfoglia sul mattarello e stenderla al rovescio sulla torta precedentemente glassata con panna o crema di burro. 
Massaggiare delicatamente e il meno possibile quel tanto che serve per far aderire il fondente alla torta anche sui bordi. 
Tagliare l'eccesso di fondente dal bordo con un coltello o una rondella tagliapizza.

Le margherite sono state fatte con degli stampi appositi  della Decora e che ho già utilizzato in varie misure qui. Gli stampini sono utilissimi quando si va di fretta...

I biscotti decorati invece me li hanno fotografati sull'uscio di casa, praticamente con la torta in una mano, un vassoio nell'altra, le chiavi della macchina tra i denti e un mazzolino di fiori sotto braccio... le foto, per renderle presentabili, necessitano di un lungo lavoro di post produzione digitale quindi semmai ve le farò vedere in un prossimo post. 

Grazie della visita!

lunedì 4 ottobre 2010

Torta con calle

Questa estate mi sono dedicata a fare qualche decorazione che avevo in mente già da tempo. 
La torta è in polistirolo mentre la copertura e le decorazioni sono in pasta di zucchero.

Per il design mi sono ispirata a una torta di Lindy Smith.

Le calle son state realizzate senza utilizzare stampi appositi. Ho ritagliato dalla carta da forno una semplice forma a goccia, l'ho poggiata sulla sfoglia di pasta di zucchero e ho ritagliato seguendo il contorno. Ho messo il petalo su una spugnetta e ho assottigliato i bordi con un attrezzino con la punta a palletta creando un pò di movimento al fiore. 
Al centro del petalo ho poggiato il pistillo centrale facendo un semplice rotolino di pasta di zucchero e ho sigillato il tutto con della ghiaccia reale
Non essendo la decorazione destinata al consumo, ho posizionato dove necessario, dei batuffoli di cotone per mantenere la forma mentre il fiore asciugava. 

Ricordate che è sempre buona norma accostare alla pasta di zucchero materiali adatti per l'uso alimentare. 

Grazie per aver guardato e alla prossima!

venerdì 30 luglio 2010

Resoconto del corso di decorazione a Rimini - luglio 2010

Ed eccovi il resoconto del mio corso di decorazione per Romina, pasticcera di Rimini alla quale ho dedicato qualche ora (parecchie in effetti, ma son veramente volate) per insegnarle alcune tecniche di lavorazione della pasta di zucchero.

A sorpresa, Romina ha sfoderato un'ottima manualità, una innata vocazione alla precisione che rasenta la maniacalità e un'abbondante dose di insubordinazione, al punto da farmi sballare completamente il programma che avevo predisposto. Fosse stato per lei sarei dovuta rimanere un paio di mesi...

Parto con la carrellata di foto ma devo precisare, con una punta di autocompiacimento, che le creazioni che vedete sono interamente opera della giovane aspirante cake designer.
 












E adesso voglio fare un applauso alla mia allieva perchè è stata veramente bravissima, non trovate?

Tra una lezione e l'altra sono riuscita a farmi anche qualche oretta di mare in pieno relax. Mia figlia, aspirante fotoreporter d'assalto, non ha fatto altro che immortalarmi in pose indecenti per poi riuscire a ricattarmi in cambio di un aumento sconsiderato della paghetta settimanale...
Qui sono al cellulare intenta a chiacchierare e ridere (tanto per non smentirmi) mentre mi passo lo smalto sulle unghie dei piedi (tipica attività da ombrellone)


"Con quella faccia potevi solo che stare al telefono con lo zio Piero... confessa!.." le prime parole proferite da Mr. K vedendo lo scatto. No Piè, non stavo al telefono con te ma convincere Mr. K è stata dura.... 
Prima o poi, con questa storia che lo zio è simpaticissimo, va a finire che si ritrova un'orda di mariti furibondi che l'aspettano sotto casa... Omo avvisato...

A mia discolpa, visto che tutti ritenevano che a Rimini non avessi fatto altro che rimorchiare bagnini e ragazzotti, posso dire che l'unico mammifero di sesso maschile che mi si è avvicinato degnandomi di uno sguardo e strizzandomi l'occhio è stato lui, Ulisse.


D'altronde Ulisse è notoriamente un delfino goloso oltre che curioso... avrà percepito aromi di zucchero?...

Grazie per aver guardato!