lunedì 25 novembre 2013

La frolla degli altri




Qesti giorni di pioggia sono quanto di meglio una pigrona come me possa chiedere durante il weekend. Ho la scusa per non uscire a meno che non ci sia qualcosa di veramente interessante da fare. Mi piace rimanere in casa con i termosifoni "a tutta callara", spatasciata sl divano con la copertina di pail a leggere i miei blog preferiti o sfogliare i libri di cucina sbocconcellando qualcosa di buono.

"La vuoi provare una ricetta di biscotti che riescono sempre e tengono la forma alla perfezione?"
Eccerto che la voglio provare, questo periodo non faccio altro che infornare testando ricette di frolle per i biscotti che solitamente regalo a Natale a parenti e amici. Quest'anno sto pure in anticipo sui tempi pensa un pò...

La ricetta me la passa l'Araba più felice del web ed è perfetta per biscotti dalla forma semplice. Il sapore è ottimo, né troppo burrosi al palato né troppo secchi da imporre necessariamente un veloce inzuppo nel thé delle 5 pm.

Ed è proprio così che ho fatto. Preparato al volo la frolla (si fa in un attimo), rassodata in frigo per un'oretta (se avete tempo anche qualcosa in più), acceso il forno, tagliato con le formine, infornato, messo su il thé al limone, sfornato, stiepidito, sgranocchiato. 

E subito sul divano di cui sopra con il thé in una mano, il biscottino nell'altra, a messaggiare il risultato del test all'Araba. Con la terza mano, ovvio.


Oltre alla classica forma tonda, ho voluto provare a intagliare la frolla usando la parte superiore di un tagliabiscotto a forma di abete, rifilato in orizzontale (in pratica ho tagliato via la metà inferiore dell'albero) e inciso la base in modo da creare un rettangolo sottile come vedete in foto. In questo modo, una volta cotto, il biscottino potrà essere poggiato sul bordo della tazza. 
Ovviamente non è d'obbligo decorarli ma se lo fate usando anche un poco di cioccolato sciolto in cui intingere una parte del biscotto e facendolo asciugare su carta da forno, il vostro thé sarà ancora più buono.

Grazie a Stefania per avermi anticipato questa ottima frolla e buona infornata a tutti!

martedì 19 novembre 2013

Piove, governo Letta












Sardegna in ginocchio, 17 16 morti e un disperso. Dichiarato lo stato di emergenza.
Letta ha definito quanto avvenuto "una tragedia nazionale", Napolitano esprime "solidarietà alle comunità" e "commossa partecipazione", il capo della Protezione Civile si affretta a informarci che con il quantitativo di pioggia scesa nessun territorio è al riparo. Grazie tante. L'80% dei comuni Italiani è a rischio.

Come se non sapessimo che tutto ciò dipende in buona parte dalla cattiva gestione del territorio, spesso in zone dove vive già un dissesto idrogeologico con opere di urbanizzazione scellerate e piani casa imbarazzanti volti solo ad ingrassare il settore edilizio e il potere politico.
Secondo l'Istituto di ricerca e protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche, fra il 1960 e il 2010 le inondazioni ed alluvioni hanno causato in Italia 715 morti, 69 dispersi, 909 feriti. Quante di queste morti potevano essere evitate con interventi di manutenzione ordinaria? 

Per la Sardegna sono stati stanziati 20 milioni di euro. La collettività si trova a pagare danni per una somma ben superiore a quella che sarebbe stata necessaria per una buona gestione preventiva del territorio.
Ci fanno morire di fame, di tumore e di pioggia.

Su questi biscottini per ora c'è poco da dire. E' un gingerbread speziato che sto modificando perchè la ricetta che utilizzo da sempre risente troppo dell'umidità di questi giorni e rimanendo all'aria anche per poco tempo l'impasto assorbe l'umido e diventa molliccio. Difatti il giorno dopo averli preparati si è rotto il manico dell'ombrello. 
E' il caso di dire che non possiamo più nemmeno attaccarci al manico dell'ombrello.
Pubblicherò la versione definitiva del gingerbread appena pronta.

con sconfortanti saluti

martedì 22 ottobre 2013

Il Muffin al cioccolato


L'adolescente di casa è innamorata. 
Ma cotta proprio, del tipo che sbotta a piangere di felicità perchè lui le ha scritto una frase romanticissima arrivando a dirmi tra le lagrime "mamma, ma io questo me lo sposo!". 
Lui pare un tipino mooolto a modino, carino e tanto complimentoso. Non le ha ancora palpato le tette, non accetta nemmeno che lei gli offra un caffè, la prende e la porta sotto casa come un perfetto chauffeur, bigliettini e whattsappate a ogni secondo della giornata tanto per non farsi dimenticare e brama per conoscere la mamma dell'amata. Sto cercando di temporeggiare ma me lo aspetto da un momento all'altro alla porta con mazzolino di fiori al seguito. Che paura.

Non ho ancora capito se 'st'alieno di soli 21 anni abbia già capito tutto della vita (ovvero come prendere per il verso giusto le donne) o se sia proprio così sdolcinato di suo, in attesa della prima tranva che presto o tardi gli arriverà senz'altro tra capo e collo. 

Fatto sta che siamo arrivati al traguardo del primo mesiversario e dopo trenta lunghissimi giorni di lagrime di gioia, sospironi  e sindrome della capra che sviene davanti al pc a ogni suo commento sui social network, l'adolescente non poteva esimersi dal fargli un presentino. Siccome lei studia ancora mentre lui lavora, non ci sembrava il caso di fare un regalo impegnativo e così l'adolescente decide per un muffin decorato da sfoggiare a mezzanotte del giorno fatidico. Romanticissimo.

"Mammì, però faccio tutto io, eh! Ah, deve essere pronto tra tre ore che poi esco." 

I muffin non sono una mia specialità, ne avrò fatto un paio di versioni ma qua si imponeva un muffin molto cioccolatoso in stile trottolino amoroso con una ricetta testata da fare immediatamente.
Chiedo aiuto alle amiche foodblogger poi leggo lei, Ornellammodomio che tempo fa sfornava dei muffin irresistibili. Che però non è una sua ricetta ma di Paola Lazzari che a sua volta l'avrà pescata chissà dove con nostra grande gioia.
Unico neo, la conversione da cups in grammi.

Non ho i misurini americani quindi quando mi capitano delle ricette americane da convertire, ho le mie tabelle amiche, nel senso che ho un paio di link amici ai quali mi affido. La mia preferita è l'Araba, poi quando non trovo l'ingrediente vado da Marble, poi faccio un salto da Labna, poi.... poi mi fermo e vado a occhio perchè c'ho una certa età e mi stanco facile.

Questi muffin sono davvero buonissimi. Molto profumati e cioccolatosi. Non vi preoccupate se quando preparate l'impasto lo vedete molto scuro è proprio così che deve essere.



Muffin irresistibili al cioccolato

Ingredienti secchi*
220 gr. farina 00 
130 gr. cacao amaro in polvere
190 gr. zucchero bianco
15 gr. amido di mais (ammetto che ci sono cascati un paio di grammi in più)
5 gr. lievito per dolci (anche qui l'adolescente c'è andata un poco più pesante)
un cincinin di sale

Ingredienti liquidi*
250 gr. acqua calda, molto calda
86 gr. olio di semi leggero (io non lo avevo, sono andata di evo)
2 uova di gallina allegra
20 gr. di glucosio (ma anche il miele va benissimo, io l'ho usato)
1 cucchiaino di estratto alcolico di vaniglia home made, dono di qualche anno fa della mia amica Babs che ancora centellino. 

* i miei ingredienti a parte il lievito e lo zucchero erano tutti bio.

Accendere il forno a 190/200° C modalità statico.
In una ciotola setacciare bene le farine, il lievito e il cacao. Aggiungere lo zucchero e il sale e rimestare per bene.
In un'altra ciotola sbattere con una forchetta le uova, l'olio, il glucosio (o il miele che avrete scaldato leggermente per renderlo più fluido) e l'estratto di vaniglia.
Versare i liquidi nella ciotola con gli ingredienti secchi, dare una girata al volo e aggiungere tutta insieme l'acqua molto calda.
Sempre con la forchetta o un cucchiaio amalgamare grossolanamente e riempire per 2/3 circa 12/14 pirottini per muffin.
Infornare per 15/20 minuti con prova stecchino (a me ce ne son voluti solo 15).
Sfornare, annusare e resistere alla tentazione di mangiarli caldi. Fateli almeno stiepidire. Così, giusto per decenza.


E così, dopo tre ore di passione (ma sono cotti? e quando si cuociono? e la pasta di zucchero quando si asciuga? e una candelina meglio di questa non ce l'abbiamo proprio? e che ci scrivo sul biglietto? ho sbagliato forse un congiuntivo? mammaaaa, aiuto!!) completiamo il muffin con la decorazione e lo mettiamo in una bella scatolina da regalo.  E io tiro un sospiro di sollievo.

Romeo & Juliet in love
Morale della favola. Sono in preda all'ansia. Proprio adesso che ero riuscita a convincere l'adolescente a scappare dall'Italia non appena finiti gli studi... Non è che questa per amore non se ne va più e mi rimane sul groppone e magari rischio di diventare pure nonna anzitempo?

E voi, mamme, come vi comportate con i vostri adolescenti in love? 

Alla prossima!

p.s. Il nostro Romeo invece le ha regalato un libro. Figo, penso io appena lo vengo a sapere, che ragazzo d'altri tempi, un libro... Vita, morte e miracoli di Max Pezzali. 
Se lo incontro gli tiro il collo come alle galline.