martedì 21 settembre 2010

Pomeriggio di chiacchiere, fotografia, esperimenti e, ovviamente, di mani in pasta...

Metti un pomeriggio di pioggia, due amici che condividono le stesse passioni, una ricetta in sospeso e un esperimento di grande effetto.
Io e lo Zio Piero ci siamo ritrovati per giocare un pò in cucina.  Tra l'altro mi aveva promesso un assaggio degli ultimi gelati che aveva prodotto cavandoli letteralmente di bocca ai suoi cari per metterne da parte qualche cucchiaio per me.
Nell'ordine:
gelato al cioccolato fondente e rum: non sono un'amante del gelato al cioccolato ma questo era veramente da urlo.
gelato all'amarena: adoro le amarene quindi poteva non piacermi?
gelato al pistacchio: io e la sicilia siamo legati a doppio filo, non c'è cosa che provenga da quel luogo magico che non mi faccia impazzire. Il gelato? Indescrivibile...

E poi c'è stato l'esperimento. 
"A crì, voglio fà 'n gelato un pò diverso dal solito. Che dici, ce provo?"
"Zio, certo che se non ci provi adesso che sta finendo la stagione tocca aspettare l'anno prossimo..."
"E daje và... 'o voglio fà proprio strano 'sto gelato..."
Siete curiosi? beh, mi spiace per voi ma dovete aspettare, e per essere ancora più crudele vi dirò che è uscita fuori una cosa, ma una cosa che... punto.


Aggiornamento del 24/9/10: pubblicato il gelato dal gusto insolito. Andatevi a leggere la ricetta, non ve ne pentirete!

Ma che ci fanno le mie manine dentro al colino sopra all'impastatrice? Beh, vi avevo detto che avevamo una ricetta in sospeso no? Ma anche per questa dovete aspettare lo zio.... sì sono sempre più crudele, lo so.

Aggiornamento del 23/9/10: L'attesa è finita. Svelato il mistero della ricetta in sospeso. Per togliervi finalmente la curiosità passate dallo Zio Piero.

Però, per non lasciarvi proprio a bocca asciutta, voglio segnalarvi un libro.
Parlando di fotografia con lo zio e in particolare del Lightroom, un programmino di post produzione fotografica, mi è tornato alla mente un libricino che avevo letto più di 20 anni fa quando frequentavo un breve corso di fotografia in bianco&nero.

Oggi per camera chiara si intende la tecnica fotografica digitale in opposizione alla camera oscura di un tempo in cui si utilizzava la chimica per scattare, sviluppare e stampare una foto.
Questo saggio è stato scritto poco prima della sua morte da Roland Barthes nel 1980, quando ancora la fotografia digitale non sapevamo cosa fosse.
Interessante è la sua analisi di opere di grandi maestri del calibro di Nadar, Richard Avedon e Robert Mapplethorpe e le sue considerazioni sulla differenza tra una bella foto e una mediocre.
Un saggio sulla fotografia che si legge quasi come un romanzo, scritto da un personaggio che fotografo non era.  
Lucido e pungente, un classico per gli appassionati di fotografia.

23 commenti:

  1. di primoacchitto me sembrano carote.
    Un pò vi invidio perchè sarebbe piaciuto anche a me pasticciare assieme a voi due.
    Mi metto buona e aspetto.
    intanto un abbraccio

    RispondiElimina
  2. @ cinzietta: e no, non sono carote... bacio

    RispondiElimina
  3. ehehehe mi hai fatto tornare in mente l'Accademia. Anche io ho letto questo libro per il corso di Fotografia :))

    RispondiElimina
  4. Ma che e'???? Tuorli sodi setacciati???
    State uscendo di testa :-)))

    Grazie della segnalazione, quando torno cerco il libro, la tua descrizione mi ha incuriosito.

    RispondiElimina
  5. @ elena: immagino il libro ti sia piaciuto... grazie della visita!

    @ araba: quella in foto è la prima edizione, la mia copia. è veramente un librettino e si legge che è un piacere... brava, sono tuorli sodi setacciati, ma ho scoperto un trucchetto per setacciarli senza perdere troppo tempo col colino a maglie strette, vediamo se lo zio si è documentato a riguardo. baci

    RispondiElimina
  6. Adesso vogliamo il trucchetto, sgancia o ti invito a pranzo e ti lavo la pasta :-)

    RispondiElimina
  7. @ araba: stefi, se mi inviti a pranzo mi mangio la tua pasta sciacquettata senza fiatare! hahaha! adesso non posso rivelare nulla, magari se non lo scrive lo zio sul post lo metto tra i suoi commenti.... non ho scritto gli ingredienti della ricetta ma quando li leggerai ti verrà in mente comunque, è un trucchetto intuitivo...

    RispondiElimina
  8. A Zucchero: ma che pioveva? Manco me n'ero accorto!!! Se vede che ero troppo concentrato sulle prepparazioni e sugli scatti fotografici.

    A proposito...Vedo che hai taciuto sul materiale che te sei portata via....ahahahah
    Allora non li voi far morire d'invidia, eh?

    /Cinzie': aggiusta i colori del monitor...se quelle te sembrano carote capace che quando pubblico il risultato prodotto mi confondi le nostre opere d'arte pe tappi de bottiglia arrugginiti...
    :D :D :D

    RispondiElimina
  9. @ piero: beh, io son partita da casa che diluviava... per il materiale, ci faccio un post dedicato appena lo uso... la uso... insomma quando mi servirà... ;) ho provato a fare un aggiornamento ma mi si scompaginano i collegamenti ipertestuali al tuo blog, son tre volte che rifaccio tutto.... sò esaurita...

    RispondiElimina
  10. ...e sei arrivata da me che c'era il sole! Com'è sto fatto? Eppure abitiamo vicinissimi...
    :))

    RispondiElimina
  11. Anni fa ho frequentato un corso di fotografia.
    Trascorrevo gran parte del tempo libero in camera oscura...la stampa in bianco e nero è una magia!

    Dunque aspettiamo il prossimo gusto! ^_*
    Baci

    p.s troppo simpatico il post!

    RispondiElimina
  12. @ piero: a bello come er sole!!!veramente ho fatto 15 km per arrivare da te...

    @ pagnottella: io da ragazza ho passato le nottate intere nel bagnetto di casa, con le vaschette dei liquidi nella vasca, l'ingranditore sulla lavatrice e con il nastro isolante sulle fessure delle tapparelle a sviluppare e stampare... arrivava l'alba che nemmeno me ne accorgevo.... ah, che bei tempi... ora studiare il digitale per me è come parlare arabo... una bacio gaietta!

    @ vicky: sì, proprio tuorli sodi :)))

    RispondiElimina
  13. ci lasci un libro per consolarci di non averci dato non solo ricette, ma nemmeno degli indizi su quello che avete combinato???
    sei veramente sadica, proprio si!
    però un'ideuzza ce l'avevo su cos'era, visto che ho fatto una frolla con i tuorli sodi poco tempo fa, e guarda caso li ho passati con il colino ;-)
    ah... vedo che non era un'idea sbagliata :-)))))

    RispondiElimina
  14. Mi sa che io ho capito, vè?

    Puzzoni, non mi avete avvertito!!!

    RispondiElimina
  15. /Cristi', ma che ti inseguivano che dovevi far perder le tracce? ahahahah

    /Gaia Celiaca...domani pubblico ;-)

    /Dada...sai, volevamo restare un po' soli...ahahahahahaha

    RispondiElimina
  16. @ gaiaceliaca: hehe... ho cercato sul tuo blog...non so cosa hai preparato tu con i tuorli sodi ma.... fuochino...

    @ dada: e direi proprio di sì....

    @ piero: e lo sai che ultimamente sono braccata!!... hai presente la rotonda all'ingresso del quartiere tuo? beh l'ho girata in tondo per 13 km poi ho capito che non mi seguiva nessuno.... :D

    RispondiElimina
  17. una zio cosi è una manna .... ne avessi uno io che mi preparasse qualcosa intanto ci facciamo il libro, ciao

    RispondiElimina
  18. ciao mi avete incuriosita...io con i tuorli sodi faccio i biscotti.......grazie per il libro :)

    RispondiElimina
  19. @ gunther: ciao, e dopo aver dato una mano a ripulire il freezer dello zio, mi sono resa disponibile a pulire anche le credenze... c'è sempre da trovare qualcosa di buono hehe... la ricetta in sospeso è stata pubblicata dallo zio oggi. grazie della visita!

    @ consuelo: sì, difatti erano biscotti, ho messo un aggiornamento sul mio post, clicca sul link e arriverai dritta dritta dallo zio per la ricettina che ha pubblicato proprio oggi. a presto!

    RispondiElimina
  20. Ciao Cristina,complimenti per il tuo bellissimo blog al quale sono arrivata passando dallo Zio.
    Sei veramente bravissima!!
    Ma fai torte a "chiunque" su ordinazione?
    Ciao e ancora complimenti!!
    Rita

    RispondiElimina
  21. @ Rita: solitamente creo per amici e parenti, a volte per gli amici degli amici, che poi diventano inevitabilmente pure amici miei... grazie per i complimenti, lieta che il mio blog ti sia piaciuto. a presto

    RispondiElimina

Ultimi articoli